Dopo aver fatto un giro tra le poche
attività commerciali noi parlammo con i membri della catena di
ferro, la grande gilda di mercenari, che ci riferirono che un elfo,
un certo Folialin aveva assoldato un gruppo di soldati di ventura per
un'impresa, per poi scomparire nel nulla, noi avremmo quindi dovuto
scoprire che fine avessero fatto.
Dopo aver saltato gli
epiteti con cui i miei amici nani chiamarono l'elfo scomparso, la
nostra avventura ebbe finalmente inizio, passammo un paio di giorni
in viaggio per infine giungere a Oslan, villaggio che scoprimmo
essere stato attaccato da una banda di orchi. Qui, tra la popolazione
devastata dall'attacco incontrammo anche un nano, ormai folle, che
sembrava essere uno dei mercenari della catena di ferro che stavamo
cercando, ma la sua mente era ormai nell'oblio e quindi non potè
darci alcuna informazione valida. Con l'ardore nel cuore convinsi
energicamente i miei compagni a braccare e attaccare gli orchi
feriti.
Ci dirigemmo nella foresta in cui si
ritirarono e attendemmo la sera, i fuochi che accesero ci permisero
di notarli e nascosti tra gli alberi lanciammo un attacco
coordinato.
Mentre la mia musica confondeva e convinceva gli orchi
ad attaccarsi tra loro i miei compagni scoccavano frecce e dardi, mio
fratello materializzó una spada magica per colpirli e gli orchi
perirono tutti senza averci colpito una singola volta.
Tornammo a
Oslan da vincitori, pronti ad incassare le taglie della fortezza
della luce, ci facevamo chiamare il flagello degli orchi.
Come
scusa? Quello che abbiamo fatto non era molto eroico? Di un po', hai
mai sentito la storia del paladino Rawdon che gli orchi li caricó
eroicamente da solo nonostante l'inferioritá numerica? Ecco, c'è un
motivo se stanotte io dormo nel mio letto e lui sotto un cipresso

